ASCENSIONE DEL SIGNORE 05 GIUGNO 2011

Pubblicato il da parrocchiecaltavuturo.over-blog.it

*               Vangelo  Mt 28, 16-20

Dal vangelo secondo Matteo

In quel tempo, gli undici discepoli andarono in Galilea, sul monte che Gesù aveva loro indicato.  Quando lo videro, si prostrarono. Essi però dubitarono. Gesù si avvicinò e disse loro: «A me è stato dato ogni potere in cielo e sulla terra. Andate dunque e fate discepoli tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loro a osservare tutto ciò che vi ho comandato. Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo».

  

__________________________________________________________________________

  

  

 

 

Lettera del Vescovo

 

In spirito di profonda e permanente comunione con la Santa Sede accogliamo la proposta della Congregazione per il Clero che invita ogni Diocesi, con particolare partecipazione dei sacerdoti, dei religiosi, delle religiose, a offrire per la circostanza del 60° anniversario di sacerdozio del Santo Padre, sessanta ore di Adorazione Eucaristica continuative o distribuite nel mese di giugno, per la santificazione del Clero e per ottenere da Dio il dono di nuove e sante Vocazioni sacerdotali. Il culmine del percorso di preghiera potrebbe coincidere con la Solennità del Sacratissimo Cuore di Gesù il prossimo 01 luglio. Sono sicuro che ogni singola comunità cristiana saprà organizzarsi per offrire al Santo Padre almeno un’ora di adorazione al giorno che costituisca una straordinaria corona di preghiera e soprannaturale unità, capace di monstrare l’autentico volto della Chiesa e dei suoi sacredoti.

 

Accogliamo questa forte esperienza di Preghiera:

 

nei Giorni di Lunedì, Martedì, Mercoledì e Venerdì

dalle 16,30 alle 18,00 Adorazione Eucaristica;

ore 18,00 Santa Messa.

 

Il giovedì

 

ore 18,00 Santa Messa ed Esposizione Eucaristica. 

 Ore 21,30 Adorazione Comunitaria e Benedizione Eucaristica.

 

______________________________________________________________________________________________

 

INVOCHIAMO

LO SPIRITO SANTO

 

Vieni, Santo Spirito manda a noi dal cielo

un raggio della tua luce.

Vieni, padre dei poveri,

vieni, datore dei doni,  vieni, luce dei cuori.

Consolatore perfetto;

ospite dolce dell'anima, dolcissimo sollievo.

Nella fatica, riposo, nella calura, nel riparo,

nel pianto, nel conforto.

O luce beatissima,  invadi nell'intimo

 il cuore dei tuoi fedeli.

Senza la tua forza  nulla è nell'uomo,

nulla senza colpa.

 Lava ciò che è sordido,  bagna ciò che è arido,

sana ciò che sanguina.

Piega ciò che è rigido, scalda ciò che è gelido,

drizza ciò che è sviato.

Dona ai tuoi fedeli, che solo in te confidano,

 i tuoi santi doni.

Dona virtù e premio, dona morte santa,

dona gioia eterna.

 

Amen.

 

Dai «Discorsi» di sant'Agostino, vescovo

 

Oggi nostro Signore Gesù Cristo è asceso al cielo. Con lui salga pure il nostro cuore.
Ascoltiamo l'apostolo Paolo che proclama: «Se siete risorti con Cristo, cercate le cose di lassù, dove si trova Cristo assiso alla destra di Dio. Pensate alle cose di lassù, non a quelle della terra» (Col 3, 1-2). Come egli è asceso e non si è allontanato da noi, così anche noi già siamo lassù con lui, benché nel nostro corpo non si sia ancora avverato ciò che ci è promesso. Cristo ormai esaltato al di sopra dei cieli, ma soffre qui in terra tutte le tribolazioni che noi sopportiamo come sue membra. Di questo diede assicurazione facendo sentire quel grido: «Saulo, Saulo, perché mi perseguiti?» (At 9, 4). E così pure: «Io ho avuto fame e mi avete dato da mangiare»(Mt 25, 35). Perché allora anche noi non fatichiamo su
questa terra, in maniera da riposare già con Cristo in cielo, noi che siamo uniti al nostro Salvatore attraverso la fede, la speranza e la carità? Cristo, infatti, pur trovandosi lassù, resta ancora con noi. E noi, similmente, pur dimorando quaggiù, siamo già con lui. E Cristo può assumere questo comportamento in forza della sua divinità e onnipotenza. A noi, invece, è possibile, non perché siamo esseri divini, ma per l'amore che nutriamo per lui. Egli non abbandonò il cielo, discendendo fino a noi; e nemmeno si è allontanato da noi, quando di nuovo è salito al cielo. Infatti egli stesso dà testimonianza di trovarsi lassù mentre era qui in terra: Nessuno è mai salito al cielo fuorché colui che è disceso dal cielo, il Figlio dell'uomo, che è in cielo (cfr. Gv 3, 13). Questa affermazione fu pronunciata per sottolineare l'unità tra lui nostro capo e noi suo corpo. Quindi nessuno può compiere un simile atto se non Cristo, perché anche noi siamo lui, per il fatto che egli è il Figlio dell'uomo per noi, e noi siamo figli di Dio per lui. Così si esprime l'Apostolo parlando di questa realtà: «Come infatti il corpo, pur essendo uno, ha molte membra e tutte le membra, pur essendo molte, sono un corpo solo, così anche Cristo» (1 Cor 12,12). L'Apostolo non dice: «Così Cristo», ma sottolinea: «Così anche Cristo». Cristo dunque ha molte membra, ma un solo corpo. Perciò egli è disceso dal cielo per la sua misericordia e non è salito se non lui, mentre noi unicamente per grazia siamo saliti in lui. E così non discese se non Cristo e non è salito se non Cristo. Questo non perché la dignità del capo sia confusa nel corpo, ma perché l'unità del corpo non sia separata dal capo.  

 

 _________________________________________________________________________

  

 

LITURGIA DEL GIORNO

VII SETTIMANA DI PASQUA, ASCENSIONE DEL SIGNORE

(6-11 giugno) Liturgia delle Ore: III Settimana
   

6 L Regni della terra, cantate a Dio. I discepoli ormai sanno che Gesù non parla in modo velato, anzi annuncia esplicitamente la solitudine per sé e le tribolazioni per chi lo segue. At 19,1-8; Sal 67,2-5ac.6-7ab; Gv 16,29-33.

7 M Regni della terra, cantate a Dio. L'ora di Gesù segna anche la sua glorificazione per aver compiuto il progetto affidatogli dal Padre: condurci alla piena accoglienza della Parola stessa di Dio fatta carne. At 20,17-27; Sal 67,10-11.20-21; Gv 17,1-11a.

8 M Regni della terra, cantate a Dio. Oppure: Benedetto il Signore, Dio della salvezza. Essere una cosa sola, così come lo sono il Figlio ed il Padre: ecco la preghiera di Gesù perché chi lo segue sia veramente nella pienezza della gioia su questa terra. At 20,28-38; Sal 67,29-30.33-36; Gv 17,11b-19.

Appuntamenti:

ore 21,30 Prove di Canto. (Chiesa Madre)

9 G Proteggimi, o Dio, in te mi rifugio. Se i fedeli sono perfettamente uniti, diventano i testimoni concreti e credibili della provenienza divina di Gesù, amato dal Padre prima della creazione del mondo. At 22,30; 23,6-11; Sal 15,1-2.5.7- 11; Gv 17,20-26.

Appuntamenti:

ore 18,00 Santa Messa ed Esposizione Eucaristica.

Ore 21,30 Adorazione Comunitaria e Benedizione Eucaristica.

10 V Il Signore ha posto il suo trono nei cieli. Oppure: Sia benedetto Dio che dà forza e vigore al suo popolo. Amare è più che voler bene. Chi ama Gesù fino in fondo, com'è chiesto a san Pietro, si rende disponibile a tutto, anche a dare la propria vita a vantaggio degli altri. At 25,13-21; Sal 102,1-2.11-12.19-20ab; Gv 21,15-19.

11 S San Barnaba apostolo. Memoria (rosso).

 

Maria SS. Regina degli Apostoli, Patrona del Seminario. Annunzierò ai fratelli la salvezza del Signore.

 

Come Barnaba, bisogna predicare a tutti che il Regno di Dio è vicino, operando segni pacifici che indichino l'avvenuta trasformazione spirituale e materiale del mondo. At 11,21b-26; 13,1-3; Sal 97,1-6; Mt 10,7-13.

Appuntamenti

Ore 22,00 SOLENNE VEGLIA DI PENTECOSTE

               (Chiesa del Convento).

  

Commenta il post