FESTA DI GESU' CROCIFISSO 02-08 MAGGIO 2011

Pubblicato il da parrocchiecaltavuturo.over-blog.it

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Arte e spiritualità nel Crocifisso di fra Umile da Petralia

Creando una nuova tipologia del Cristo crocifisso, soggetto prediletto dalla mistica francescana, particolarmente attorniato da una sofferenza senza tempo, fra Umile da Petralia (1601-1639) determinò un vasto movimento artistico con una vera e propria scia di frati "discepoli" che andò ad ispessire il già sostanzioso numero delle sue splendide creazioni scultoree. Era di particolare coinvolgimento emotivo e spirituale la realizzazione di quelle sacre sculture di un'inedita bellezza tanto da far scrivere ad un suo contemporaneo che "mentre stava lavorando quelle statue egli alzando la sua mente alla contemplazione pensava quei intensissimi dolori, che nella morte soffrì l'Autor della vita". Una serenità meditativa cattura l'animo teso di chi osserva, con particolare attenzione, le sue sculture.. La scultura nell'accurata levigatura, nel gioco dei riflessi, irradia luce e suscita, nell'assoluto isolamento, uno stato di contemplazione esprimendo la contraddittorietà di un coinvolgimento immediato. Nelle sue sculture fra Umile si esprime con un linguaggio realistico, che esalta la figura drammatica e umana del Cristo. Eseguiti con stupefacenti virtuosismi tecnici, i suoi crocifissi sono frutto di una consumata abilità e di una intensa spiritualità. La materia ha un effetto plastico-cromatico che rivela un coinvolgimento dell'autore molto singolare. Ed è così che una tematica mistica, connessa all'esperienza quotidiana, finalizzata al bene, alla salute spirituale, viene agganciata agli stimoli plastici della corrente culturale e religiosa del tempo. L'opera scultorea di fra Umile costituisce certamente un piccolo tassello delle tante e numerose opere che l'arte ha prodotto lungo i secoli. Qualsiasi commento si possa fare risulta insufficiente all'esplorazione dei segni dell'anima che sono all'opera nell'arte di vocazione e pensiero. I risultati finali, nell'opera di questo artista, lasciano intravedere le emozioni, le difficoltà, le complesse elaborazioni spirituali. Il 'suo' Cristo crocifisso è traccia in cui è possibile riconoscere perfettamente "l'immagine" dell'autore stesso, la sua tensione esistenziale, colta nell'atto stesso in cui è dichiarata la transitorietà di ogni immagine, l'instabilità di ogni realizzazione in cui la vita dell'uomo si riconosce nell'urgenza di un passato da riscattare e un futuro da compiersi. Il desiderio di fra Umile era di spingersi oltre la banale rappresentazione di ciò che già in natura è noto, per tentare di rendere visibile con il legno ciò che è solo un concetto, un'idea o una sensazione, che è poi la ricerca di andare oltre la rappresentazione del reale visibile per rappresentare il reale sensibile. Nei crocifissi di fra Umile si alternano la perfezione, l'eleganza e la limpidezza dello spirito umano e l'indomabilità della materia. Il corpo del Cristo crocifisso quindi non rappresenta più la materia ma lo spirito, vi è una sublimazione del corpo. Sembra infatti evidente che l'intenzione dell'artista fosse quella di rappresentare uno stato d'animo, una tensione dello spirito, comprensibile solo attraverso le emozioni. Attraverso la prassi impetuosa della scultura, fra Umile trasformò plasticamente la sua tensione religiosa, anzi mistica. Tutto ciò che i suoi crocifissi esprimono, superano l'intelletto umano. Sono insieme mistero e rivelazione, velano la Verità ma al tempo stesso la rendono manifesta a tutti coloro che intendono decifrarla. Così nei suoi crocifissi non c'è solo azione, ma c'è tensione drammatica che diviene sempre più evidente con l'avanzare della maturità artistica unita alla ricerca della Verità come assoluto della propria esistenza e che naturalmente coinvolgono i suoi desideri più intimi. Per il frate scultore, la cosa più importante, sviluppando il tema della Passione, è il prolungamento colloquio instaurato con le proprie sculture che lo nutre e lo carica di una sempre maggiore intensità spirituale. Fra Umile vive una vita concentrata nella "religiosità" di un lavoro inteso come tragitto inesauribile di spiritualità, uno scultore che mette nel calcolo delle probabilità la competizione con l'infinito. Questo frate artista, che era anche un artigiano straordinario, aveva una coscienza professionale sommamente esigente e levigherà e luciderà ogni scultura fino alla perfezione. IMG 1585Il Cristo di frate Umile che noi vediamo, è coperto di piaghe, ma celebra in silenzio e pienezza il suo sacrificio. Conserva la sua dignità. Nella sua sofferenza l'uomo o soccombe o si rivela come uomo. Non possiamo contemplare la Risurrezione senza penetrare fino in fondo il mistero della morte. Un'immagine quella di fra Umile, che è tutta di Dio, ma che porta per l'eternità i tratti del volto dell'uomo. In questo modo le sue sculture divengono lo sviluppo di un itinerario spirituale, che perviene al compimento dell'opera della propria vita redenta e che si offre come occasione di redenzione. Fra Umile loda Dio convinto che le sue sculture create dalle sue mani, anche se "perfette" nel loro fine, provengono da lui che è Bellezza infinita. Contempla Cristo crocifisso e risorto perché in lui la bellezza è stata definitivamente "liberata dalla schiavitù della corruzione" (Rm 8,21). Fra Umile pur nella sua semplicità, è cosciente che ogni bellezza, da chiunque è creata, viene da Lui perché "chi si unisce al Signore forma con lui un solo spirito" (1 Cor 6,17). Dunque il Figlio di Dio si rivela insuperabilmente caratterizzato dai tratti dell'uomo, Figlio di Dio e Figlio dell'uomo: questo vede frate Umile e ce lo lascia detto come sua parola estrema: lasciato cadere lo scalpello contempla questo miracolo inaudito germogliare oltre la morte e, risalendo il profilo del volto dell'uomo della Croce, si consegna con un atto di tenerezza infinita per farsi simile anche nel dolore, a Colui che è stato "tratto" dalle sue stesse mani.

  

In questi giorni Guardiamo a colui che è stato trafitto per i nostri peccati, a colui che ci ha amato fino alla fine a colui che per noi e per la nostra salvezza è salito sulla Croce..... e lasciamo che il suo Amore ci trasfiguri.

  

Programma

  

lunedì, martedì e mercoledì: Sante Quarantore

ore 16,00 esposizione Eucaristica e Adorazione

ore 18,00 Celebrazioni dei Vespri, Benedizione Eucaristica

               rosario e Coroncina al SS. Crocifisso.

ore 19,00 Santa Messa.

 

Giovedì

ore 18,00 Via Lucis. IMG 0266

ore 19,00 Santa Messa.

ore 21,00 Incontro con le Famiglie.

 

Venerdì e Sabato

ore 18,00 Celebrazioni dei Vespri, 

               rosario e Coroncina al SS. Crocifisso.

ore 19,00 Santa Messa.

 

Sabato dopo la Messa: Giochi pirotecnici.



DOMENICA

ore 08,00 Santa Messa (chiesa del Convento)

ore 09,00 Santa Messa (Chiesa del Collegio)

ore 09,30 Santa Messa (Chiesa del Convento)

ore 11,00  Santa Messa (Chiesa del Convento)

ore 17,00  Santa Messa (Chiesa del Convento)

ore 18,00 Solenne Processione.

 

 

  Ti benediciamo, Signore, Padre santo, 
perché nella ricchezza del tuo amore, 
dall'albero che aveva portato all'uomo morte e rovina, 
hai fatto scaturire la medicina di salvezza e di vita.

Il Signore Gesù, sacerdote, maestro e re, 
venuta l'ora della sua Pasqua, 
salì volontariamente su quel legno 
e ne fece l'altare del sacrificio, 
la cattedra di verità, 
il trono della sua gloria. 
Innalzato da terra trionfò sull'antico avversario 
e avvolto nella porpora del suo sangue 
con amore misericordioso attirò tutti a sé; 
aperte le braccia sulla croce offrì a te, o Padre, 
il sacrificio della vita 
e infuse la sua forza redentrice 
nei sacramenti della nuova alleanza; 
morendo rivelò ai discepoli 
il senso misterioso di quella sua parola: 
il chicco di grano che muore nei solchi della terra 
produce una messe abbondante.

Ora ti preghiamo, Dio onnipotente, 
fa' che i tuoi figli adorando la Croce del Redentore, 
attingano i frutti della salvezza 
che egli ha meritato con la sua passione;
su questo legno glorioso 
inchiodino i propri peccati, 
infrangano la loro superbia, 
guariscano l'infermità della condizione umana; 
traggano conforto nella prova, 
sicurezza nel pericolo, 
e forti della sua protezione 
percorrano incolumi le strade del mondo, 
fino a quando tu, o Padre, 
li accoglierai nella tua casa.

Per Cristo nostro Signore.

R. Amen.

 

 

 

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