Pasqua 2011

Pubblicato il da parrocchiecaltavuturo.over-blog.it

resurrezione

Carissimi,

ci apprestiamo a vivere la Grande Settimana Santa. Il Mistero Pasquale del Signore è il centro di tutto l’anno liturgico e il cuore della nostra fede. Infatti San Paolo dice che se Cristo non fosse risorto vana sarebbe la nostra fede. Lasciamo che questo mistero avvolga la nostra esistenza e ci possa far risorgere a vita nuova. Come i Discepoli come le donne corriamo al Sepolcro vuoto perché la nostra fede si riempia di speranza. Il giorno della Risurrezione c’è un gran correre di persone: Maria Maddalena corre per andare ad avvisare Pietro e l’altro discepolo (Gv 20,2). Anche questi due corrono per recarsi al sepolcro (Gv 20,4). La Risurrezione, da subito, mise in moto i discepoli. Ma sapevano dove andavano? Perché correvano? Senz’altro tutti si muovono a motivo di Gesù e non, semplicemente, per un cadavere. Per Maria, in effetti, la salma scomparsa è ancora “il mio Signore” (“Hanno portato via il mio Signore”). Anche il correre dei due discepoli manifesta un’agitazione che apparirebbe esagerata se si trattasse solamente della preoccupazione per il trafugamento del corpo. Non c’era già, in loro, la segreta speranza che la loro storia con Gesù non fosse finita davvero lì? Che si riapriva uno spiraglio di futuro con lui? Questa debole fiammella di speranza sarebbe presto divenuta un fuoco ardente capace di trasformarli in apostoli coraggiosi, fino al martirio.

Il “correre” verso una mèta divenne, per Paolo, una metafora della vita cristiana nella sua totalità. Nella lettera ai Filippesi (3,12-14) scrive “Non ho certo raggiunto la mèta, non sono arrivato alla perfezione, ma mi sforzo di correre per conquistarla [...] dimenticando ciò che mi sta alle spalle e proteso verso ciò che mi sta di fronte, corro verso la mèta, al premio che Dio ci chiama a ricevere lassù, in Cristo Gesù”. Anche nella priama lettera ai Corinzi (9,24-26): “Non sapete che, nelle corse allo stadio, tutti corrono [...]? Io dunque corro, ma non come chi è senza mèta...”. La Risurrezione di Cristo infonde negli uomini la speranza di raggiungere una mèta, la speranza che il loro correre non è senza senso. Non più solamente mète parziali e intermedie, o peggio illusorie, ma la speranza di una mèta definitiva: “Cristo seduto alla destra del Padre”. Nella lettera ai Colossesi (3,1-4) la mèta è descritta come se fosse stata già raggiunta: “siete risorti con Cristo [...] la vostra vita è nascosta con Cristo in Dio”.

La speranza cristiana non è una semplice aspettativa (mi aspetto di raggiungere Cristo in cielo, chissà, magari ci arrivo anch’io lassù). No, una speranza così non potrebbe sostenere nessuna santità! La speranza cristiana è partecipare già, grazie allo Spirito in noi, della Risurrezione (“siete risorti con Cristo”). Trovarsi già, in qualche modo, col cuore (“la vostra vita è nascosta con Cristo in Dio”). Per questo si può dire che la speranza cristiana è una speranza certa: è avere già il cuore nella mèta da raggiungere; vivere nella storia, ma con il cuore già in cielo. Questa realtà è inscindibile dall’essere già “morti con Cristo agli elementi del mondo”, ossia dall’essere liberi dalle preoccupazioni per le cose della terra e confidare solo nella grazia di Cristo.

Il cuore in cielo attinge una forza capace di sostenere un concreto rinnovamento dei propri comportamenti e perfino dei propri sentimenti: “Fate morire dunque ciò che appartiene alla terra: impurità, immoralità, passioni, desideri cattivi e quella cupidigia che è idolatria...” (Col 3,5); “rivestitevi dunque di sentimenti di tenerezza, di bontà, di umiltà, di mansuetudine, di magnanimità...” (Col 3,12).

Facciamo si che in questa Pasqua il Signore ci renda nuovi e ci faccia nuove creature.

Auguri a tutti di una Santa Pasqua.

 

APPUNTAMENTI.

 

DOMENICA DELLE PALME

Ore 08,00 Santa Messa (Chiesa Madre)

Ore 09,00 Santa Messa (Chiesa del Collegio)

Ore 09,30 Santa Messa (Chiesa del Convento)

Ore 10,30 DAVANTI  LA CHIESA DEL CONVENTO:

                  Rito della Benedizione delle Palme 

                  Processione Verso la Chiesa Madre.

                  All’Arrivo Messa Solenne.

Ore 19,00 Santa Messa. (Chiesa Madre)

 

Lunedì, Martedì e Mercoledì Santo SANTE QUARANTORE

 

Ore 09,00 Santa Messa (Chiesa del Convento)

 

Ore 17,00 Santa Messa ed esposizione  Eucaristica

     (Chiesa Madre)

Ore 19,00 Celebrazione del Vespro

Ore 21,00 Canto della Compieta e Riflessione.

Durante l’Adorazione il Sacerdote è a disposizione per le confessioni.

 

GIOVEDÌ SANTO

Ore 09,30        Solenne Messa Crismale(Cattedrale di Cefalù)

Ore 18,00 Santa Messa “In Coena Domini” (Chiesa del Convento).

Ore 20,30       Santa Messa Solenne “In  Coena Domini”   (Chiesa Madre)

Ore 23,00       Adorazione Comunitaria.

 

VENERDÌ SANTO

Ore 09,30        Celebrazione delle lodi mattutine

Ore 15,00        Azione Liturgica della Passione del Signore

(Chiesa del Convento).

Ore 17,30       Azione Liturgica della Passione del Signore

Ore 21,00       Solenne Processione.

 

SABATO SANTO

CON MARIA AI PIEDI DELLA CROCE

ORE 09,30      Lodi Mattutine e Adorazione della Croce. 

(Chiesa della Badia)

Per tutta la Giornata la Chiesa resterà aperta per l’adorazione della Santa Croce.

 Ore 18,30 Celebrazione dei Vespri.

 

SANTA PASQUA

 

ORE 22,30 SOLENNE VEGLIA PASQUALE.

 

DOMENICA DI PASQUA

Ore 09,00       Santa Messa (Chiesa del Collegio)

Ore 09,30       Santa Messa (Chiesa del Convento)

Ore 11,00       Santa Messa (Chiesa Madre)

Ore 19,00       Santa Messa Solenne. (Chiesa Madre)

Non sarà celebrata la Santa Messa delle ore 08,00

 

Lunedì di Pasqua

Ore 09,00 Santa Messa    (Chiesa Madre)

Non sarà celebrata la Santa Messa del Pomeriggio.

 

 

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