SANTA QUARESIMA 2011

Pubblicato il da parrocchiecaltavuturo.over-blog.it

Cari fratelli e sorelle, IMG_0145.JPG

la Quaresima, che ci conduce alla celebrazione della Santa Pasqua, è per la Chiesa un tempo liturgico assai prezioso e importante, in vista del quale sono lieto di rivolgere una parola specifica perché sia vissuto con il dovuto impegno. Mentre guarda all’incontro definitivo con il suo Sposo nella Pasqua eterna, la Comunità ecclesiale, assidua nella preghiera e nella carità operosa, intensifica il suo cammino di purificazione nello spirito, per attingere con maggiore abbondanza al Mistero della redenzione la vita nuova in Cristo Signore. Questa stessa vita ci è già stata trasmessa nel giorno del nostro Battesimo, quando, “divenuti partecipi della morte e risurrezione del Cristo”, è iniziata per noi “l’avventura gioiosa ed esaltante del discepolo”. San Paolo, nelle sue Lettere, insiste ripetutamente sulla singolare comunione con il Figlio di Dio realizzata in questo lavacro. Il fatto che nella maggioranza dei casi il Battesimo si riceva da bambini mette in evidenza che si tratta di un dono di Dio: nessuno merita la vita eterna con le proprie forze. La misericordia di Dio, che cancella il peccato e permette di vivere nella propria esistenza “gli stessi sentimenti di Cristo Gesù” (Fil 2,5), viene comunicata all’uomo gratuitamente. L’Apostolo delle genti, nella Lettera ai Filippesi, esprime il senso della trasformazione che si attua con la partecipazione alla morte e risurrezione di Cristo, indicandone la meta: che “io possa conoscere lui, la potenza della sua risurrezione, la comunione alle sue sofferenze, facendomi conforme alla sua morte, nella speranza di giungere alla risurrezione dai morti” (Fil 3,10-11). Il Battesimo, quindi, non è un rito del passato, ma l’incontro con Cristo che informa tutta l’esistenza del battezzato, gli dona la vita divina e lo chiama ad una conversione sincera, avviata e sostenuta dalla Grazia, che lo porti a raggiungere la statura adulta del Cristo. Un nesso particolare lega il Battesimo alla Quaresima come momento favorevole per sperimentare la Grazia che salva. I Padri del Concilio Vaticano II hanno richiamato tutti i Pastori della Chiesa ad utilizzare “più abbondantemente gli elementi battesimali propri della liturgia quaresimale”. Da sempre, infatti, la Chiesa associa la Veglia Pasquale alla celebrazione del Battesimo: in questo Sacramento si realizza quel grande mistero per cui l’uomo muore al peccato, è fatto partecipe della vita nuova in Cristo Risorto e riceve lo stesso Spirito di Dio che ha risuscitato Gesù dai morti (cfr Rm 8,11). Questo dono gratuito deve essere sempre ravvivato in ciascuno di noi e la Quaresima ci offre un percorso analogo al catecumenato, che per i cristiani della Chiesa antica, come pure per i catecumeni d’oggi, è una scuola insostituibile di fede e di vita cristiana: davvero essi vivono il Battesimo come un atto decisivo per tutta la loro esistenza. Per intraprendere seriamente il cammino verso la Pasqua e prepararci a celebrare la Risurrezione del Signore - la festa più gioiosa e solenne di tutto l’Anno liturgico - che cosa può esserci di più adatto che lasciarci condurre dalla Parola di Dio? Per questo la Chiesa, nei testi evangelici delle domeniche di Quaresima, ci guida ad un incontro particolarmente intenso con il Signore, facendoci ripercorrere le tappe del cammino dell’iniziazione cristiana: per i catecumeni, nella prospettiva di ricevere il Sacramento della rinascita, per chi è battezzato, in vista di nuovi e decisivi passi nella sequela di Cristo e nel dono più pieno a Lui. In tutto il periodo quaresimale, la Chiesa ci offre con particolare abbondanza la Parola di Dio. Meditandola ed interiorizzandola per viverla quotidianamente, impariamo una forma preziosa e insostituibile di preghiera, perché l’ascolto attento di Dio, che continua a parlare al nostro cuore, alimenta il cammino di fede che abbiamo iniziato nel giorno del Battesimo. La preghiera ci permette anche di acquisire una nuova concezione del tempo: senza la prospettiva dell’eternità e della trascendenza, infatti, esso scandisce semplicemente i nostri passi verso un orizzonte che non ha futuro. Nella preghiera troviamo, invece, tempo per Dio, per conoscere che “le sue parole non passeranno” (cfr Mc 13,31), per entrare in quell’intima comunione con Lui “che nessuno potrà toglierci” (cfr Gv 16,22) e che ci apre alla speranza che non delude, alla vita eterna. In sintesi, l’itinerario quaresimale, nel quale siamo invitati a contemplare il Mistero della Croce, è “farsi conformi alla morte di Cristo” (Fil 3,10), per attuare una conversione profonda della nostra vita: lasciarci trasformare dall’azione dello Spirito Santo, come san Paolo sulla via di Damasco; orientare con decisione la nostra esistenza secondo la volontà di Dio; liberarci dal nostro egoismo, superando l’istinto di dominio sugli altri e aprendoci alla carità di Cristo. Il periodo quaresimale è momento favorevole per riconoscere la nostra debolezza, accogliere, con una sincera revisione di vita, la Grazia rinnovatrice del Sacramento della Penitenza e camminare con decisione verso Cristo. Cari fratelli e sorelle, mediante l’incontro personale col nostro Redentore e attraverso il digiuno, l’elemosina e la preghiera, il cammino di conversione verso la Pasqua ci conduce a riscoprire il nostro Battesimo. Rinnoviamo in questa Quaresima l’accoglienza della Grazia che Dio ci ha donato in quel momento, perché illumini e guidi tutte le nostre azioni. Quanto il Sacramento significa e realizza, siamo chiamati a viverlo ogni giorno in una sequela di Cristo sempre più generosa e autentica. In questo nostro itinerario, ci affidiamo alla Vergine Maria, che ha generato il Verbo di Dio nella fede e nella carne, per immergerci come Lei nella morte e risurrezione del suo Figlio Gesù ed avere la vita eterna. Buona e Santa Quaresima.

 

 

LITURGIA DEL GIORNO

7 L Sante Perpetua e Felicita, martiri. Memoria (rosso). Beato l'uomo che teme il Signore. A tutti quelli che lavorano nella vigna del Signore, Gesù ricorda che i frutti sono di Dio e a Lui vanno riconsegnati. Ricordiamocelo: siamo solo servitori. Così non correremo il rischio di metterci al suo posto. Tb 1,3; 2,1b-8; Sal 111,1-6; Mc 12,1-12.

8 M Saldo è il cuore del giusto che confida nel Signore. Anche gli avversari di Gesù sono costretti a riconoscere che egli insegna la via di Dio con verità. E difatti la sua celebre risposta all'ingannevole domanda sul tributo a Cesare smaschera la loro ipocrisia: essi non rendono a Dio ciò che è di Dio! Tb 2,9-14; Sal 111,1-2.7bc-9; Mc 12,13-17.

SANTA QUARESIMA

9 M Ceneri. Astinenza e digiuno. Gl 2,12-18; Sal 50,3-6.12-14.17; 2Cor 5,20 – 6,2; Mt 6,1-6.16-18. (Foglio a parte).

Appuntamenti: IN CHIESA MADRE:

ore 08,00 Santa Messa a seguire

                 Adorazione Eucaristica fino alle 11,00

dalle 16,30 alle 18,30 Adorazione Eucaristica

ore 18,30 Celebrazione Eucaristica

                 e Imposizione delle Sacre Ceneri.

Durante l’Adorazione i Sacerdoti saranno a disposizione per le Confessioni.

10 G Beato l'uomo che confida nel Signore. In questa Quaresima appena iniziata, risuona l'appassionato appello di Dio: scegli me se vuoi la vita e la benedizione! E Gesù, il Figlio, ci invita tutti: seguite me, se volete ritrovare voi stessi! Dt 30,15-20; Sal 1,1-4.6; Lc 9,22-25.

Appuntamenti:

ore 18,00 Traslazione dell’Immagine di San Giuseppe

ore 18,30 Santa Messa

11 V Tu non disprezzi, o Dio, un cuore contrito e affranto. Siamo chiamati a riscoprire l'importanza del digiuno, ma come lo vuole Dio: un digiuno che ci rende attenti alla fame e al dolore dell'altro, che si traduce in solidarietà, che ci fa davvero partecipare alla passione di Gesù nelle sue membra sofferenti. Is 58,1-9a; Sal 50,3-6.18-19; Mt 9,14-15.

Appuntamenti:

ore 17,30 Coroncina a San Giuseppe e Vespri

ore 18,30 Santa Messa. (Chiesa Madre)

12 S Mostrami, Signore, la tua via. Ecco il tempo di grazia: Dio ci dà la possibilità di cambiare, di rinnovarci, di ricominciare. Gesù lascia la compagnia dei giusti, o meglio: di chi si ritiene tale, e mangia e beve con noi peccatori, perché il suo amore misericordioso guarisca il nostro peccato. Is 58,9b-14; Sal 85,1-6; Lc 5,27-32.

Appuntamenti:

ore 17,30 Coroncina a San Giuseppe e Vespri

ore 18,30 Santa Messa. (Chiesa Madre)

 

Preghiera per la liturgia delle ceneri

 

Signore, ecco le nostre fronti segnate dalle ceneri,
come stipiti delle porte

di coloro che tu stavi per liberare dall'Egitto.
Ecco i nostri cuori segnati dalle ceneri,
quelle delle nostre colpe bruciate dal fuoco del tuo amore.
Ecco le nostre mani segnate dalle ceneri,
quelle delle nostre violenze distrutte dalla tua tenerezza.
Ecco i nostri piedi segnati dalle ceneri,
quelle dei falsi idoli dissolti al roveto ardente della Verità.
I cammini dove tu ci inviti a seguirti
sono, anch'essi, segnati dalle ceneri,
non come segno di tristezza, ma come pegno di purezza.
La tua colonna di fuoco ha bruciato le spine:
le ceneri renderanno fertile
il terreno pietroso delle nostre aride vite.
Così segnati dalle ceneri eccoci, Signore, pronti a seguirti
sulla via ardente che conduce alla Vita.
Lì, noi vogliamo bruciare le sovrastrutture inutili,
le parole vane, i gesti di rifiuto.
Alla chiamata della tua bruciante Parola,
noi presenteremo i nostri cuori e ci convertiremo al Vangelo.

 

 

Dal Vangelo secondo Matteo                    (Mt 7,21-27)

 

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Non chiunque mi dice: “Signore, Signore”, entrerà nel regno dei cieli, ma colui che fa la volontà del Padre mio che è nei cieli. In quel giorno molti mi diranno: Signore, Signore, non abbiamo forse profetato nel tuo nome? E nel tuo nome non abbiamo forse scacciato demòni? E nel tuo nome non abbiamo forse compiuto molti prodigi? Ma allora io dichiarerò loro: “Non vi ho mai conosciuti. Allontanatevi da me, voi che operate l’iniquità!”.
Perciò chiunque ascolta queste mie parole e le mette in pratica, sarà simile a un uomo saggio, che ha costruito la sua casa sulla roccia. Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ma essa non cadde, perché era fondata sulla roccia.
Chiunque ascolta queste mie parole e non le mette in pratica, sarà simile a un uomo stolto, che ha costruito la sua casa sulla sabbia. Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ed essa cadde e la sua rovina fu grande».

 

PREGA CON IL VANGELO

Concedi a noi, Signore, la grazia di ascoltare con amorosa attenzione la tua Parola, di custodirla nel nostro cuore e di incarnarla, con generosità e diligenza, in tutte le vicende della nostra vita, nella convinzione che soltanto uniformandoci alla tua adorabile volontà, possiamo costruire la nostra vita spirituale sulla roccia salda del tuo amore e raggiungere la vera gioia e la vera pace: «nella tua volontade è nostra pace» .

 

 

 

 

 

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