Santo Natale 2012

Pubblicato il da parrocchiecaltavuturo.over-blog.it

natività

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

"Per noi uomini e per  la nostra salvezza

discese dal cielo. "  

Carissimi, ci apprestiamo a vivere il mistero del Natale. Ancora una volta ci stringiamo attorno alla grotta di Betlemme per contemplare il mistero di Dio che: “Per noi uomini e per la nostra salvezza discese dal cielo e si è incarnato nel seno della Vergine Maria”. Ma oggi che cosa significa per noi il natale? Oggi rischiamo di aver dimenticato il senso profondo e vero di questa festa, abbiamo smarrito il senso del Natale Cristiano. A cosa l’abbiamo ridotto il Natale del Signore, in moltissimi casi lo abbiamo svuotato pure di lui del Festeggiato!!! Per recuperare il senso profondo del Natale dovremmo chiederci quale ragione ha mosso Dio, per così dire lo ha convinto, ad attuare il Mistero dell’Incarnazione del Figlio? Poco forse ci poniamo dinanzi a questo interrogativo! Sicuramente il motivo non sta nella necessità di sdebitarsi con l’uomo suo creditore, rico-noscendone il diritto al premio per meriti acquisiti nei suoi confronti. Nessun uomo poteva vantare crediti di meriti nei suoi riguardi. Dai progenitori in poi, tutti immersi nel peccato, dominati dal suo sistema di iniquità ed empietà. Ma, per dirla con Paolo: “Dove abbondò il peccato, sovrabbondò la grazia... Dio ha rinchiuso tutti nella disobbedienza, per essere mi-sericordioso verso tutti” (Rm 5, 20; 11, 32). Questa è la vera ragione dell’Incarnazione: salvare l’uomo dalla sua condizione di peccatore, schiavo delle sue logiche, che mettono in affanno il suo vivere personale e relazionale sociale. Di fatto, tutti i mali e i malanni che gravano sulle spalle degli uomini, da sempre, sono causati proprio dai peccati degli uomini, dalle loro malvagità, dalla loro superbia, dal loro egoismo. Ovviamente sotto la protezione di satana, il maligno che del male che devasta l’umanità è il cervello strategico.La salvezza dell’uomo non proviene dall’uomo, ma solo da Dio, per mezzo del Figlio fatto carne, Gesù Cristo. Lui solo è in grado di tirarci su, di estrarci, dal baratro etico sociale culturale in cui satana ha trascinato l’umanità di tutti i tempi e sta trascinando l’umanità del nostro tempo. Annunciando a Giuseppe la divina maternità della sua sposa, l’angelo ebbe a precisare: “Egli salverà il suo popolo dai suoi peccati” (Mt 1, 21), poiché “In nessun altro c’è salvezza” (At 4, 12), come ebbe a precisare Pietro.L’esperienza stessa, documentabile in mille modi, basterebbe a convincerci che nell’allontanarci da Dio, come il figlio prodigo dal padre, smarriamo la nostra identità, fino ad abbassarci a livello degli animali immondi. Ci svuotiamo della nostra nobiltà. È vero che fingendo che Dio non ci sia, l’uomo si sente autorizzato ad ogni aberrazione, a comportamenti indegni dell’uomo. A briglie sciolte. In tutti i settori. Senza Dio, resettandone cioè ogni traccia dalla propria coscienza, l’uomo si convince che tutto gli è lecito. Tutto e il contrario di tutto. Oltre il senso e il valore oggettivo del bene e del male. Chi sta cercando strategicamente di soffocare Dio culturalmente nel cuore dell’uomo, là dove il Figlio di Dio con il mistero dell’Incarnazione ha piantato la sua dimora, di fatto spegne il sole del senso del vivere u-mano. Di qui la situazione di confusione, di disorientamento, di stordimento, di disperazione che è sotto gli occhi di tutti, come evidente sua conseguenza. Un senso di impotenza generalizzata ci sta prendendo. Ci sentiamo tutti, o quasi tutti, sotto una cappa di piombo che appesantisce e mortifica il nostro animo. Provvidenzialmente, ancora una volta l’Amore di Dio ci raggiunge, come ancora di salvezza, con il mistero dell’Incarnazione reso storia nell’azione liturgica eucaristica, al fine di soccorrerci, impedendoci di naufragare. Il Figlio di Dio fatto uomo si propone come nostro compagno di viaggio nel travaglio della complessità del vivere di oggi. Aggiungiamo però una ulteriore precisazione: se Gli consentiamo di essere nostra guida, guida dell’umanità, l’umanità in Lui ritroverà la strada della sua salvezza, sotto tutti i profili, a cominciare da quello etico valoriale, per raggiungere poi anche quello economico. Lo farà non in modo magico, ma coinvolgendo appunto i credenti in Lui, coloro che intendono celebrare il Natale non come una pausa da idillio, ma come forza di impegno responsabile.Due mila anni fa si è immerso Lui nell’umanità, facendosi uomo per salvare l’uomo. Oggi si dona a noi, credenti in Lui, nella azione liturgica eucaristica, in una sorta di nuova incarnazione in noi, per rendere noi abilitati ad immergerci da cristiani nell’umanità di oggi. Il compito di salvare dal naufragio l’umanità di oggi compete in prima persona e in primo luogo proprio ai cristiani, profondamente radicati nel mistero del Natale, disposti a farsi ca-rico delle situazioni anche conflittuali di oggi, come Gesù si fa carico di tutti i travagli di tutti gli uomini, di tutti i tempi. È questione di coerenza e di forte senso di responsabilità.Stiamo celebrando il Natale. All’insegna di grosse turbolenze mondiali. Lo celebriamo con il convincimento della fede che dal suo Mistero provengono a noi risorse di forte capacità di trasformazione del reale problematico in reale più conforme al progetto di amore di Dio. A noi, dunque, facendo ritorno nella vita di tutti i giorni, il mandato di immetterle come forze di rigenerazione di una umanità che ha diritto di aprirsi alla speranza. Scendendo anche noi dalle altezze della superbia egoista, per farci carico del travaglio della nostra gente che dai cristiani praticanti si aspetta molto, in termini di coerenza, cioè di solidarietà incarnata. E allora Buon Natale a tutti, anche noi corriamo alla grotta di Betlemme e come i pastori contempliamo la meravigliosa speranza che Dio ha preparato per noi e per la nostra Salvezza.

 Orari delle Celebrazioni.

Natale del Signore

24 dicembre

Dalle 16,00 alle 18,00

Il sacerdote è a disposizione per le confessioni nella Chiesa del Convento.

Ore 18,30 Canto della novena e Vespro   (chiesa del Convento)

Ore 22,30 Solenne Veglia di Natale  (Chiesa Madre)

  

25 dicembre

Le Messe Saranno Celebrate come la Domenica.

 

26, Dicembre.

Ore 09,45 Santa Messa (chiesa Madre)

Ore 17,00 Santa Messa (Chiesa del Convento)

 

 30 dicembre Festa della Sacra Famiglia

Ore 11,00 Santa Messa per le Famiglie

 

 31 dicembre

Ringraziamento di fine Anno

Dalle 16,00 alle 18,00 Adorazione Eucaristica (Chiesa del Convento)

Ore 18,00 Canto del Te Deum e Vespri

Ore 18,30 Santa Messa.

 

 01 gennaio Solennità della Madre Di Dio

Ore 09,00 Santa Messa (Chiesa del Collegio)

Ore 09,30 Santa Messa (Chiesa del Convento)

Ore 11,00 Santa Messa (Chiesa Madre)

Ore 18,30 Santa Messa (Chiesa Madre)

 

 Solennità dell’Epifania

 05 gennaio

Ore 17,00 Santa Messa (chiesa del Convento)

Canti natalizi eseguiti dai Bambini e dai ragazzi del Catechismo.

 

 06 gennaio

Le Messe Saranno Celebrate come la Domenica.

 Il mio Natale

 

Annunciazione
Anche per me, come a Maria, c'è stato un annuncio:
un angelo mi ha chiesto se ero disposto a portare Gesù ai fratelli;
e come per miracolo ho trovato Cristo nei poveri, carcerati, migranti.
Dal sì di Maria come centri concentrici tutti i sì di chi si sente amato dal Padre.
E nasce l'amore!

Natale.
Per me è Natale quando Cristo mi ha cambiato la vita col battesimo e sono rinato.
Da quel momento ho visto nascere attorno a me tanti che sognano un pane,
fratelli in carcere per i quali è natale quando qualcuno li va a visitare,
tanti ragazzi, uomini migranti per il mondo che aspettano di essere accolti.
E nasce la gioia!

I Re Magi
Ogni volta nel mio cuore nasce l'amore a Dio e ai fratelli, è oro che offro.
Quando lascio tutto e perdo tempo in tua compagnia è incenso che sale.
Se vivo nella tua grazia e la vita si fa dono a chi soffre è mirra che profuma.
Permettimi, Signore di inginocchiarmi per adorarti presente nel mio prossimo.
E nasce la lode!

Epifania
Ti manifesti a me nel dolore del malato, di chi vive lontano dalla patria.
Sei continua epifania negli avvenimenti della storia e di chi cammina accanto.
Ti sveli come d'incanto per chi sa scorgerti nella Parola, nel Pane e nella vita.
E il mondo avvolto dalle tenebre del peccato, toglie il velo e risorge a una luce nuova.
E nasce la pace!

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