VI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO 13 FEBBRAIO 2011

Pubblicato il da parrocchiecaltavuturo.over-blog.it

Sii per me difesa, o Dio, rocca e fortezza che mi salva, perché tu sei mio baluardo e mio rifugio; guidami per amore del tuo nome. (Sal 31,3-4)

 

Vangelo secondo Matteo                                                                                          Mt 5, 17-37

 

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Non pensate che io sia venuto ad abolire la Legge o i Profeti; non son venuto per abolire, ma per dare compimento. In verità vi dico: finché non siano passati il cielo e la terra, non passerà dalla legge neppure un iota o un segno, senza che tutto sia compiuto. Chi dunque trasgredirà uno solo di questi precetti, anche minimi, e insegnerà agli uomini a fare altrettanto, sarà considerato minimo nel regno dei cieli. Chi invece li osserverà e li insegnerà agli uomini, sarà considerato grande nel regno dei cieli. Poiché [io vi dico: se la vostra giustizia non supererà quella degli scribi e dei farisei, non entrerete nel regno dei cieli. Avete inteso che fu detto agli antichi: "Non uccidere"; chi avrà ucciso sarà sottoposto a giudizio. Ma io vi dico: chiunque si adira con il proprio fratello, sarà sottoposto a giudizio.] Chi poi dice al fratello: stupido, sarà sottoposto al sinedrio; e chi gli dice: pazzo, sarà sottoposto al fuoco della Geenna. Se dunque presenti la tua offerta sull'altare e lì ti ricordi che tuo fratello ha qualche cosa contro di te, lascia lì il tuo dono davanti all'altare e và prima a riconciliarti con il tuo fratello e poi torna ad offrire il tuo dono. Mettiti presto d'accordo con il tuo avversario mentre sei per via con lui, perché l'avversario non ti consegni al giudice e il giudice alla guardia e tu venga gettato in prigione. In verità ti dico: non uscirai di là finché tu non abbia pagato fino all'ultimo spicciolo! Avete inteso che fu detto: "Non commettere adulterio"; ma io vi dico: chiunque guarda una donna per desiderarla, ha già commesso adulterio con lei nel suo cuore. Se il tuo occhio destro ti è occasione di scandalo, càvalo e gettalo via da te: conviene che perisca uno dei tuoi membri, piuttosto che tutto il tuo corpo venga gettato nella Geenna. E se la tua mano destra ti è occasione di scandalo, tàgliala e gettala via da te: conviene che perisca uno dei tuoi membri, piuttosto che tutto il tuo corpo vada a finire nella Geenna.  Fu pure detto: "Chi ripudia la propria moglie, le dia l'atto di ripudio"; ma io vi dico: chiunque ripudia sua moglie, eccetto il caso di concubinato, la espone all'adulterio e chiunque sposa una ripudiata, commette adulterio. Avete anche inteso che fu detto agli antichi: "Non spergiurare, ma adempi con il Signore i tuoi giuramenti; ma io vi dico: non giurate affatto: né per il cielo, perché è il trono di Dio; né per la terra, perché è lo sgabello per i suoi piedi; né per Gerusalemme, perché è la città del gran re. Non giurare neppure per la tua testa, perché non hai il potere di rendere bianco o nero un solo capello. Sia invece il vostro parlare sì, sì; no, no; il di più viene dal maligno».   

  

  

  

La parola di Dio è sorgente inesauribile di vita

Dai «Commenti dal Diatessaron» di sant'Efrem, diacono (1, 18-19; SC 121, 52-53)
Chi è capace di comprendere, Signore, tutta la ricchezza di una sola delle tue parole? E' molto più ciò che ci sfugge di quanto riusciamo a comprendere. Siamo proprio come gli assetati che bevono ad una fonte. La tua parola offre molti aspetti diversi, come numerose sono le prospettive di coloro che la studiano. Il Signore ha colorato la sua parola di bellezze svariate, perché coloro che la scrutano possano contemplare ciò che preferiscono. Ha nascosto nella sua parola tutti i tesori, perché ciascuno di noi trovi una ricchezza in ciò che contempla.
La sua parola è un albero di vita che, da ogni parte, ti porge dei frutti benedetti. Essa è come quella roccia aperta nel deserto, che divenne per ogni uomo, da ogni parte, una bevanda spirituale. Essi mangiarono, dice l'Apostolo, un cibo spirituale e bevvero una bevanda spirituale (cfr. 1 Cor 10, 2). Colui al quale tocca una di queste ricchezze non creda che non vi sia altro nella parola di Dio oltre ciò che egli ha trovato. Si renda conto piuttosto che egli non è stato capace di scoprirvi se non una sola cosa fra molte altre. Dopo essersi arricchito della parola, non creda che questa venga da ciò impoverita. Incapace di esaurirne la ricchezza, renda grazie per la immensità di essa. Rallegrati perché sei stato saziato, ma non rattristarti per il fatto che la ricchezza della parola ti superi. Colui che ha sete è lieto di bere, ma non si rattrista perché non riesce a prosciugare la fonte. E' meglio che la fonte soddisfi la tua sete, piuttosto che la sete esaurisca la fonte. Se la tua sete è spenta senza che la fonte sia inaridita, potrai bervi di nuovo ogni volta che ne avrai bisogno. Se invece saziandoti seccassi la sorgente, la tua vittoria sarebbe la tua sciagura. Ringrazia per quanto hai ricevuto e non mormorare per ciò che resta inutilizzato. Quello che hai preso o portato via è cosa tua, ma quello che resta è ancora tua eredità. Ciò che non hai potuto ricevere subito a causa della tua debolezza, ricevilo in altri momenti con la tua perseveranza. Non avere l'impudenza di voler prendere in un sol colpo ciò che non può essere prelevato se non a più riprese, e non allontanarti da ciò che potresti ricevere solo un pò alla volta.

 

 

LITURGIA DEL GIORNO  VI SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO

(14 - 19 febbraio) Liturgia delle Ore: II Settimana
   

14 L Santi Cirillo, monaco e Metodio, vescovo, patroni d'Europa. Festa (bianco). Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo. L'invio in missione dei discepoli e l'ordine di pregare per l'aumento degli operai indicano che l'annuncio del regno di Dio è destinato a tutto il mondo e che a questo impegno tutti siamo impegnati. At 13,46-49; Sal 116,1-2; Lc 10,1-9.

Appuntamenti:

ore 18,00 Incontro con i Ministri Straordinari della comunione (Convento).

15 M Il Signore benedirà il suo popolo con la pace. Attenti agli equivoci! Gesù parla di un "lievito" che sviluppa false illusioni o attese nel campo della "salute" spirituale; i discepoli, e chi ha il cuore indurito, rimangono chiusi, invece, nell'orizzonte della "salute" fisica. Gen 6,5-8; 7,1-5.10; Sal 28,1-4.9-10; Mc 8,14-21.

16 M A te, Signore, offrirò un sacrifico di ringraziamento. Se dovesse sembrare strano questo miracolo della vista operato in "due tempi", ricordiamoci che la vista della fede si offusca ripetutamente fino al momento della "visione" beatifica. Gen 8,6- 13.20- 22; Sal 115,12-15.18-19; Mc 8,22-26.

17 G Il Signore dal cielo ha guardato la terra. Tra i discepoli Pietro è quello che "vede" meglio degli altri Gesù, ma anche la sua vista, troppo umana, è ancora offuscata per riconoscere i lineamenti "sofferti" della vita del Maestro. Gen 9,1-13; Sal 101,16-21.29.22-23; Mc 8,27-33.

Appuntamenti:

dalle 08,30 alle 11,00 Adorazione Eucaristica (Chiesa Madre)

dalle 16,00 alle 17,30 Adorazione Eucaristica (Chiesa del Convento)

18 V Beato il popolo scelto dal Signore. "Se qualcuno vuole venire dietro di me" non significa che la sequela di Gesù è "facoltativa", come se si trattasse di una "proposta" da valutare, ma che ci sono precise condizioni da adempiere. Gen 11,1-9; Sal 32,10-15; Mc 8,341.

19 S O Dio, voglio benedire il tuo nome in eterno. La figura di Pietro è emblematica: ora che vede i lineamenti "gloriosi" di Gesù trasfigurato, rimane "spaventato"; quando vedrà Gesù "disprezzato", dirà alla serva di non averlo mai visto. Eb 11,1-7; Sal 144,2-5.10-11; Mc 9,2-13.

La S. Messa delle 18,30 Sarà celebrata nella Chiesa del Collegio.

 

Sabato 19 e domenica 20 febbraio

Sabato 19 e domenica 20 vivremo due momenti di grazia per la nostra Comunità.

Accogliendo la proposta pervenutami da Vescovo il 19 e il 20 ospiteremo il Gruppo Vocazionale, cioè i ragazzi che stanno cercando di capire e comprendere la propria Vocazione. Mentre domenica 20 accoglieremo i Ministranti della zona che si ritroveranno insieme per passare una giornata di riflessione e di conoscenza.

È un’occasione di grazia che viene data alla comunità di Caltavuturo e che ci chiama a sentire l’urgenza di aprirci all’oggi della Chiesa.

Per quanto riguarda Domenica 20 gli orari delle Messe subirà una variazione.

Ore 08,00 Santa Messa (Chiesa Madre)

Ore 09,00 Accoglienza dei Ministranti

Ore 09,30 Santa Messa (Chiesa del Convento)

Ore 11,00 corteo processionale dei Ministranti dall’Istituto alla Chiesa Madre)

Ore 11,30 Santa Messa presieduta dal nostro Vescovo Mons. Vincenzo Manzella

Ore 18,30 Santa Messa (chiesa Madre).

 

Se crediamo nel perdono

(Cristina Raimbolt)

Se crediamo che il perdono è più forte del male che ci colpisce e più grande del nostro orgoglio e della nostra sofferenza;
Se crediamo che il perdono è capace di trasformare lo spirito e il cuore per strapparci ai nostri limiti e spingerci oltre;
Se crediamo che il perdono è sorgente di una più grande libertà, pace e dolcezza e che fa crescere in ognuno di noi la vita;
Se crediamo che il perdono è accoglienza, umiltà e maturazione e che è in grado forgiare un essere nuovo e bello;
Se crediamo che il perdono fa crescere nel più profondo di noi stessi la gioia della resurrezione e l'allegria della Pasqua;
allora per oggi e per ogni altro giorno che verrà noi trasformeremo la nostra vita grazie al perdono
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PREGA CON IL VANGELO

Signore Gesù, tu che hai portato a  compimento la legge, ponendo l'attenzione verso i più deboli, i malati, i diversi, i miti, aiutaci a guardare chi ci sta accanto come fratello da conoscere, rispettare e amare e, non solo a parole, ma con gesti concreti. Solo così scorgeremo il tuo vero volto, ricordando che l'unica via per conoscere Te e il Padre, che ti ha mandato, è amare il prossimo.

 

 

 

 

 

 

 

 

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