PREGHIERA ALLA MADONNA DEL SOCCORSO

madonna del soccorsoPreghiera alla MAdonna del Soccorso recitata durante il momento di preghiera al termine della traslazione dell'Immagine della Madonna del Soccorso.

Al termine di questa processione, nel silenzio del giorno che ormai volge al suo termine rivolgiamo ancora una volta i nostri cuori a lei, alla più tenera fra le madri, e con confidenza di figli esprimiamogli i nostri desideri.

O Vergine del Soccorso, Madre tenerissima,

anche quest’anno i tuoi figli si stringono a te e tu stasera come sabato ti fai pellegrina con noi

fra le vie del nostro paese,

facendoti nostra compagna condividendo con noi

le nostre ansie, i nostri dolori

le nostre gioie, le nostre preghiere.

Nel tuo cuore di Madre riponiamo ogni nostro desiderio…!

Il desiderio del padre e della madre di famiglia

Chiedendo aiuto per i loro figli

E per il loro compito di genitori.

Chi più di te li può capire!

Quante volte, nel silenzio della casa di Nazaret, tu hai avuto

i loro stessi problemi e come loro hai chiesto aiuto a Dio!

Quante volte come loro eri preoccupata…

E quante volte come loro, quando il tuo figlio si allontanava da casa lo aspettavi alla finestra sperando di vederlo ritornare…!

Benedici e sostieni, o Madre, le nostre famiglie, a te le affido perché sorretti da te possano sperare contro ogni speranza.

i desiderii, dei nostri bambini, ragazzi e giovani,

la cui vita avvolte viene stravolta dalle logiche del mondo che li porta ad allontanare Dio

E a lasciarsi guidare da falsi dei e falsi ideali.

Anche tu come loro, nella tua giovinezza,

pensavi alla tua vita, al tuo futuro con Giuseppe, tuo sposo.

 Con lui avevi fatto progetti, con lui avevi sognato la tua vita.

Ma in tutto questo ti sei lasciata guidare unicamente e solamente da Dio.

A te affido i bambini, i ragazzi, i giovani di Caltavuturo,

perché non si lascino guidare dalla logica vuota e insignificante del mondo, ma come te si lascino guidare da Dio  perché la loro vita trovi la giusta direzione e il giusto senso!

A te sono giunte le lacrime delle persone sole,

anziane e ammalate, di coloro che nella loro vita stanno vivendo il dramma di una persona cara venuta a mancare.

Le loro lacrime, il loro dolore, la loro sofferenza a te non sono sconosciute ne estranee.

Come loro anche tu lo hai provato!

Hai provato la solitudine della sera,

l’amarezza di essere sola, il dolore della sofferenza,

il dramma della morte ai piedi della croce,

quando vedevi il frutto benedetto del tuo seno

morire ingiustamente maledetto da tutti!

Ma in tutto questo sentivi la presenza di dio.

Li affido a te, o Madre tenerissima,

fa sentire loro la vicinanza di Dio,

di Dio che come madre li solleva alla sua guancia.

A te sono giunte le preghiere di tutti,

tutti ci siamo rivolti a te

e tu come Madre siedi di fronte a ciascuno di noi

per ascoltarci con la stessa intensità e attenzione

con cui hai ascoltato l’angelo Gabriele.

Ti affido Caltavuturo, ti affido ogni caltavuturese vicino e lontano.

Sii per noi la stella luminosa che ci indica il cammino,

sii per noi la via che ci conduce a Cristo,

sii per noi madre, sorella, amica.

Rivolgi i tuoi occhi su Caltavuturo anche quando Caltavuturo non li rivolge a te e al tuo Figlio Gesù.

Il tuo cuore di Madre vegli sempre su Caltavuturo e sui Caltavuturesi!

Possa ciascuno di noi sperimentare il tuo amore di Madre;

possa ciascuno di noi trovare rifugio e soccorso in te.

Tendici la mano, prendi la nostra mano

E conducici a Cristo.

Amen.