CORAGGIO, ALZATI TI CHIAMA! di Maria Pia Granata.

Pubblicato il da parrocchiecaltavuturo.over-blog.it

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“Coraggio, alzati, ti chiama!!” Con quest’esortazione tratta dal Vangelo la comunità ecclesiastica di Caltavuturo è stata incitata dal parroco Dono Nicola Crapa a partecipare alla missione popolare organizzata nella parrocchia San Pietro e Paolo dal 7 al 18 marzo, volta a rafforzare la passione per Cristo e il desiderio di incontrarlo nella preghiera comunitaria. Missione popolare, per il popolo e in mezzo al popolo, che si è sentito protagonista vero e indiscusso di questa esperienza mistica, cercato, amato, voluto e  scoperto nel suo valore di popolo di Dio, cristiano cattolico; missione che ha cercato il TU del dialogo aperto della catechesi, l’IO di ogni Cristiano che ha sentito di accogliere il messaggio dei Francescani Minori Rinnovati, frati, suore e laici che, con la loro presenza, i gesti e le parole hanno testimoniato l’autenticità della loro vocazione; con impegno, dedizione sentita e sincera, con amore e gioia hanno saputo coinvolgere come in un abbraccio fraterno la comunità nelle riflessioni su Dio Padre, Figlio e Spirito Santo, nella preghiera gustata, nella riscoperta del valore dei sacramenti.

I Missionari hanno dato quanto potevano e forse anche di più, per rendere tutti attivamente partecipi alla loro predicazione e pronti all’invito della Chiesa; ognuno di loro ha offerto la propria testimonianza per dimostrare quanto sia importante porre Dio al centro della nostra vita, del nostro tempo, delle relazioni, dell’identità cristiana, delle azioni, perché ogni uomo è come il  “TABERNACOLO” onorabile in cui vive Cristo. Tratto caratterizzante della missione è stata la ricerca continua del contatto diretto con i singoli membri della comunità: i missionari , infatti, hanno bussato alle porte delle case del paese, per essere accolti e pregare insieme agli abitanti, per rispondere al bisogno celato e soffocato da conforto e consolazione di ognuno, per accogliere nei loro cuori le paure e i segreti a loro confidati, facendo tutto questo generosamente e senza chiedere nulla in cambio. Hanno cercato i ragazzi e i giovani nei posti da loro frequentati: dagli autobus mattutini  che li portano a scuola ai pub, dalle piazze alle pizzerie, irrompendo nella loro quotidianità e rompendo la  monotonia di giorni tutti uguali; i frati, le suore, i giovani laici non hanno osato ammonire o giudicare, ma hanno dimostrato cosa vuol dire avere il coraggio di scegliere Cristo nella vita, invitando tutti ad aprire il cuore a Lui e a comprendere il valore vero della Sua morte e resurrezione, esortando a “FARSI FURBI”, per non sprofondare nel nichilismo e  in una vita vuota e senza valori.

L’apostolato e la predicazione  ispirata a San Francesco sono il fulcro della vocazione dei Francescani Minori Rinnovati e grazie al loro carisma hanno animato i centri di ascolto svolti durante i primi giorni  presso le case di alcune famiglie caltavuturesi disponibili all’accoglienza, e le catechesi Kerigmatiche, durante cui hanno condotto riflessioni significative sui temi fondanti del Cattolicesimo: L’amore di Dio, il Peccato, il Perdono, la Conversione, la Fede, la Riconciliazione con Dio e gli altri, la presenza dominante di Dio “Signore” della nostra vita, lo Spirito Santo. Con parole semplici ma forti hanno toccato le corde più sensibili del cuore di ogni partecipante ai momenti di preghiera e la hanno guidati nel ritrovare la serenità e l’armonia con Dio, accompagnandoli nella riconciliazione con lui attraverso sacramento della penitenza celebrato giovedì  15 marzo,  adorando insieme Gesù e vegliando per Lui tutta la  notte tra venerdì 16 e sabato 17. Momento contemplativo, in cui l’emozione ha riempito il cuore di ognuno, in cui il silenzio si è trasformato in preghiera e la presenza di Cristo sembrava palpabile e viva, luce e calore nel cuore di ogni adorante. Cristo ha esortato a inginocchiarsi davanti a Lui uno stuolo di credenti adulti, giovani, sposi, famiglie, bambini, anziani che hanno cantato, pregato e lodato Dio ringraziandoLo per questa grande occasione. Importante e significativa è stato anche il momento di preghiera dedicato allo Spirito santo, la Terza delle Persone della Santissima Trinità, che i sacerdoti, con l’imposizione delle mani su ogni fedele, hanno invocato, celebrando Dio nella sua natura Una e Trina.

Ma la forza della predicazione dei Francescani è stata avvalorata dall’aver fatto della semplicità e della povertà una scelta di vita da offrire a Dio. Questo ha certamente incuriosito e affascinato la comunità: le loro semplici vesti grigie, i loro piedi nudi protetti da sandali consunti per i lunghi cammini a piedi, lasciano che lo sguardo di chi li scruta scivoli sulla croce  che decora i loro petti e  sul rosario che dondola legato alla loro cintura. La loro povertà di mezzi ha permesso di riflettere su quanto sia più importante la ricchezza interiore e nonostante essi non abbiano chiesto niente alla comunità, questa è stata spinta da un forte sentimento di fratellanza a compiere gesti di generosità, offrendo pasti e alimenti durante la loro permanenza. Ognuno di loro ha donato la testimonianza della propria vita e dell’incontro con Dio, lasciando un segno, un ricordo, una parola che a cambiato il modo di essere “comunità” proprio della Chiesa caltavuturese.

La missione, conclusasi domenica 18 marzo ha portato una ventata di entusiasmo alla comunità rianimandola perchè, pur essendo partecipe, aveva il bisogno di riavvicinarsi a Cristo e di vivere “L’ESPERIENZA DI DIO” nella e con la sua Chiesa.  Il cammino di preghiera appena concluso difficilmente potrà essere completamente dimenticato, né cadranno nell’oblio i sentimenti, le emozioni provate. La comunità cristiana di Caltavuturo si è sentita amata da chi ha fatto della predicazione di Gesù il motivo centrale della sua vita. Caltavuturo ha risposto in vari modi all’esortazione “Coraggio, alzati, ti chiama!”, con un crescendo di partecipazione accorata e sincera, comunitaria e singola, a cui vuole dare un seguito insieme al suo parroco; per tutto questo, il ringraziamento per i Francescani Minori Rinnovati e per il suo parroco non trova parole atte a contenerne la grandezza.

Maria Pia Granata

 

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