Liturgia Solennità di Maria SS. del Soccorso

madonna 2

            Lezionario e Messale

                           per la Liturgia

                      della Solennità della

                    Madonna del Soccorso

                    Patrona di Caltavuturo

 

 

 

 

Il culto della Beata Vergine Maria del Soccorso o Succurre Miseris (uno degli appellativi con cui la Chiesa cattolica venera Maria, madre di Gesù) fu istituito a Palermo nel 1306, in seguito all'apparizione della Vergine al padre agostiniano Nicola La Bruna. Secondo la tradizione, il monaco, affetto da male incurabile e ormai in fin di vita, fu guarito dalla Madonna, che in cambio gli chiese di diffondere la notizia del miracolo e di farla invocare col nome di Madre del Soccorso. Da quel momento gli Agostiniani diffusero il culto della Madonna del Soccorso in tutta Italia.

 

ANTIFONA D’INGRESSO

Accoglici, o Madre di Dio, sotto il tuo manto,
al riparo da ogni pericolo.
Tu sei il nostro rifugio, tu la nostra speranza.
Infrangi, rendi vani gli assalti
di chi vuole il nostro danno per le nostre colpe.
Guidaci al porto della salvezza, o Beatissima. (Liturgia siriaca)

 

 

COLLETTA

Dio onnipotente, il tuo Figlio Gesù Cristo sulla croce 

ci ha dato per madre la sua stessa Madre Maria,
fa’ che, implorando assiduamente il suo materno soccorso,

e sperimentando la sua protezione,
meritiamo di godere per sempre il frutto della tua redenzione.

Per il nostro Signore Gesù Cristo tuo figlio che è Dio,

e vive e regna con te nell’unità dello Spirito Santo per tutti i secoli dei secoli.

 

SULLE OFFERTE

Ci sostenga, o Padre, la preghiera della beata Vergine Maria

nell'offerta che presentiamo al tuo altare nel suo gioioso ricordo,
e ci ottenga la forza inesauribile del tuo Spirito

e il Sacramento della tua carità

conforto e soccorso nelle prove della vita.
Per Cristo nostro Signore.

 

PREFAZIO
La Madre del Signore fedele dispensatrice della divina grazia

V.    Il Signore sia con voi.
R.    E con il tuo spirito
V.    In alto i nostri cuori.
R.    Sono rivolti al Signore.
V.    Rendiamo grazie al Signore, nostro Dio.
R.    È cosa buona e giusta.

A    E’ veramente cosa buona e giusta *
       nostro dovere e fonte di salvezza, *
       rendere grazie sempre e in ogni luogo *
       a te, Signore, Padre santo,
       Dio onnipotente ed eterno. **

B     Noi ti lodiamo e ti benediciamo *
       per le grandi cose che hai fatto in Maria, *
       madre del Cristo tuo Figlio,
       e cooperatrice nei secoli della nostra salvezza. **

       Nella tua sapienza di amore *
       le hai affidato un compito materno nella Chiesa *
       e l'hai costituita soccorritrice e  dispensatrice di grazia
       per il popolo cristiano. **

       Con le sue parole ci richiami sul giusto cammino,
       con i suoi esempi ci attrai alla sequela del Cristo,

           
per le sue preghiere ci concedi il perdono. **
 
A    E noi, *
       con tutti gli angeli del ciclo, *
       innalziamo a te il nostro canto, *
       e proclamiamo insieme la tua gloria: **      

 Santo, Santo, Santo il Signore Dio dell'universo. 
I cieli e la terra sono pieni della tua gloria. 
Osanna nell'alto dei cieli.
Benedetto colui che viene nel nome del Signore. 
Osanna nell'alto dei cieli.

 

 

 

ANTIFONA ALLA COMUNIONE Gv 2,5
«La madre di Gesù dice ai servi:
Fate quello che vi dirà».

 

DOPO LA COMUNIONE

Ci soccorra, Signore, con la sua materna intercessione
l’immacolata e sempre vergine Maria,
affinché, ricolmi incessantemente della tua grazia
siamo liberati da tutti i pericoli
e viviamo uniti nella tua pace.
Per Cristo nostro Signore.

 

 

BENEDIZIONE SOLENNE

 

Il Signore sia con voi.

E con il tuo Spirito.

 

Dio misericordioso, che per mezzo del suo Figlio, nato dalla Vergine,

ha redento il mondo, vi colmi della sua benedizione.  

Amen.

 

Dio vi protegga sempre per intercessione di Maria, vergine e Madre,

che ha dato al mondo l’autore della vita.  

Amen.

 

A tutti voi, che celebrate con fede la solennità di Maria Santissima del Soccorso, Patrona della nostra comunità,

 conceda il Signore la salute del corpo e la consolazione dello Spirito.  

Amen.

 

E la benedizione di Dio onnipotente,

Padre, Figlio e Spirito Santo,

discenda su di voi, e con voi rimanga sempre.  

Amen.

 

La Gioia del Signore sia la nostra forza. Andiamo in pace.

Rendiamo grazie a Dio.

  

 

                                            LEZIONARIO

 

 

PRIMA LETTURA
La mano del Signore mi ha dato forza.
 
Dal libro di Giuditta
15,8-10;  16, 13-14
 
Allora il sommo sacerdote Ioakìm e il consiglio degli anziani degli Israeliti, che abitavano a Gerusalemme, vennero a vedere i benefìci che il Signore aveva operato per Israele e anche per incontrare Giuditta e salutarla. Appena furono entrati in casa sua, tutti insieme le rivolsero parole di benedizione ed esclamarono verso di lei: «Tu sei la gloria di Gerusalemme,

tu magnifico vanto d'Israele,

 tu splendido onore della nostra gente.

Compiendo tutto questo con la tua mano,

hai operato per Israele nobili cose:

di esse Dio si è compiaciuto.

Sii per sempre benedetta dal Signore onnipotente».

Tutto il popolo soggiunse: «Amen!». 
Allora Giuditta disse:

«Canterò al mio Dio un canto nuovo:
Signore, grande sei tu e glorioso,
mirabile nella potenza e invincibile.
Ti sia sottomessa ogni tua creatura:
perché tu hai detto e tutte le cose furono fatte,
hai mandato il tuo spirito e furono costruite,
nessuno resisterà alla tua voce.».
 
Parola di Dio.
 
 

SALMO RESPONSORIALE
Lc 1, 46-55
 
Il Signore ha soccorso il suo popolo.
 
«L'anima mia magnifica il Signore
e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,
perché ha guardato l'umiltà della sua serva.
D'ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata.
R.
 
Grandi cose ha fatto per me l'Onnipotente
e Santo è il suo nome;
di generazione in generazione la sua misericordia
per quelli che lo temono.
R.
 
Ha spiegato la potenza del suo braccio,
ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;
ha rovesciato i potenti dai troni,
ha innalzato gli umili;
ha ricolmato di beni gli affamati,
ha rimandato i ricchi a mani vuote.
   R.
 
Ha soccorso Israele, suo servo,
ricordandosi della sua misericordia,
come aveva detto ai nostri padri,
per Abramo e la sua discendenza, per sempre».   R.

 

  

SECONDA LETTURA
Nel cielo apparve un segno grandioso.
 
Dal libro dell'Apocalisse di san Giovanni apostolo
12, 1-3.7-12.17

 

Un segno grandioso apparve nel cielo: una donna vestita di sole, con la luna sotto i suoi piedi e, sul capo, una corona di dodici stelle.  Era incinta, e gridava per le doglie e il travaglio del parto. Allora apparve un altro segno nel cielo: un enorme drago rosso, con sette teste e dieci corna e sulle teste sette diademi;
Scoppiò quindi una guerra nel cielo: Michele e i suoi angeli combattevano contro il drago. Il drago combatteva insieme ai suoi angeli, ma non prevalse e non vi fu più posto per loro in cielo. 
E il grande drago, il serpente antico, colui che è chiamato diavolo e il Satana e che seduce tutta la terra abitata, fu precipitato sulla terra e con lui anche i suoi angeli. Allora udii una voce potente nel cielo che diceva:

«Ora si è compiuta
la salvezza, la forza e il regno del nostro Dio
e la potenza del suo Cristo,
perché è stato precipitato
l'accusatore dei nostri fratelli,
colui che li accusava davanti al nostro Dio
giorno e notte. 1Ma essi lo hanno vinto
grazie al sangue dell'Agnello
e alla parola della loro testimonianza,
e non hanno amato la loro vita
fino a morire.

Esultate, dunque, o cieli
e voi che abitate in essi.
Ma guai a voi, terra e mare,
perché il diavolo è disceso sopra di voi
pieno di grande furore,
sapendo che gli resta poco tempo».

Quando il drago si vide precipitato sulla terra, si mise a perseguitare la donna che aveva partorito il figlio maschio. Ma furono date alla donna le due ali della grande aquila, perché volasse nel deserto verso il proprio rifugio, dove viene nutrita per un tempo, due tempi e la metà di un tempo,

lontano dal serpente.

Allora il serpente vomitò dalla sua bocca come un fiume d'acqua dietro alla donna, per farla travolgere dalle sue acque.

Ma la terra venne in soccorso alla donna: aprì la sua bocca e inghiottì il fiume che il drago aveva vomitato dalla propria bocca.
Allora il drago si infuriò contro la donna e se ne andò a fare guerra contro il resto della sua discendenza, contro quelli che custodiscono i comandamenti di Dio e sono in possesso della testimonianza di Gesù.

 
Parola di Dio.

 

CANTO AL VANGELO
Cfr Lc 11,27
 
Alleluia, alleluia.
 
Beato chi ascolta la parola del Signore
e la mette in pratica.
Beata la Vergine Maria
che aderì in tutto alla volontà di Dio.
 
Alleluia.
 
VANGELO
Fate quello che vi dirà.

 

In quel tempo, vi fu una festa di nozze a Cana di Galilea e c'era la madre di Gesù. Fu invitato alle nozze anche Gesù con i suoi discepoli. Venuto a mancare il vino, la madre di Gesù gli disse: «Non hanno vino». E Gesù le rispose: «Donna, che vuoi da me? Non è ancora giunta la mia ora». Sua madre disse ai servitori: «Qualsiasi cosa vi dica, fatela». Vi erano là sei anfore di pietra per la purificazione rituale dei Giudei, contenenti ciascuna da ottanta a centoventi litri. E Gesù disse loro: «Riempite d'acqua le anfore»; e le riempirono fino all'orlo. Disse loro di nuovo: «Ora prendetene e portatene a colui che dirige il banchetto». Ed essi gliene portarono.

 Come ebbe assaggiato l'acqua diventata vino, colui che dirigeva il banchetto - il quale non sapeva da dove venisse, ma lo sapevano i servitori che avevano preso l'acqua - chiamò lo sposo e gli disse: «Tutti mettono in tavola il vino buono all'inizio e, quando si è già bevuto molto, quello meno buono. Tu invece hai tenuto da parte il vino buono finora». Questo, a Cana di Galilea, fu l'inizio dei segni compiuti da Gesù; egli manifestò la sua gloria e i suoi discepoli credettero in lui.

 

Parola del Signore.

 

 Preghiera dei fedeli.

Presentiamo al Signore le nostre suppliche con la stessa umiltà confidente di Maria alle nozze di Cana.

 

Preghiamo insieme e invochiamo:

Per intercessione di Maria, Soccorrici Signore.

 

Per la Chiesa,

perché guidata dallo Spirito alla piena conoscenza della verità, sulle orme di Maria viva nell’oggi la memoria delle parole e delle opere di Gesù e gli renda testimonianza con la santità dei suoi figli, preghiamo.

 

Per il Papa Benedetto, il Vescovo Vincenzo e per tutti i sacerdoti,

perché confermati nella fede, possano guidare il popolo cristiano sulla via segnata dai comandamenti, preghiamo.

 

Per tutti gli sposi cristiani,

perché la loro unione sia una luminosa testimonianza dell’amore oblativo di cui il sacramento nuziale li rende capaci, preghiamo.

 

Per i giovani,

perché la Vergine Maria, accompagnandoli nella loro esistenza, li educhi al puro amore, fonte di pace e di gioia vera, preghiamo.

 

Per i bambini e i ragazzi,

perché possano crescere in età sapienza e grazia in un ambiente familiare, dove regni l’armonia e il senso cristiano della vita, preghiamo.

 

Per coloro che soffrono nel corpo e nello spirito,

perché in Maria trovino aiuto e conforto nel portare la croce della sofferenza senza venir meno nella speranza, preghiamo.

 

Per coloro che hanno pubbliche responsabilità:
legislatori, governanti, amministratori,
tutori della libertà e dell'incolumità, dei cittadini,
perché, sempre attenti ai bisogni dei più deboli e indifesi, 
promuovano con onestà e saggezza
ciò che giova alla crescita di tutto il popolo, preghiamo.

 

 

Per noi tutti convocati intorno a questo altare,

perché sull’esempio di Maria,

possiamo corrispondere con generosa disponibilità

alla chiamata battesimale, preghiamo.

 

Stendi, Signore, la tua mano misericordiosa

Su questo tuo popolo;

ascolta in nostro favore la voce di colei che ti ha obbedito con libera fede e che tu hai esaltato sopra ogni creatura.

Per Cristo Nostro Signore.

 

Amen.

 

Oppure:

 

Noi ti benediciamo e ti rendiamo grazie,
Dio di provvidenza infinita,
per i grandi segni del tuo amore
profusi nel corso dei secoli
sulle generazioni umane
che hanno edificato questa nostra casa comune.

Tu hai posto in Cristo, tuo Figlio,
la pietra angolare che unisce tutti gli uomini
e la pietra fondamentale,
da cui ogni struttura trae stabilità e consistenza.

Guarda benigno la nostra Caltavuturo:
a te sono noti i suoi peccati e le sue virtù,
le sue ricchezze e le sue miserie,
i suoi gesti di bontà e le sue debolezze,
ma la tua provvidenza è più grande
dei nostri stessi abbandoni.
Non privarci del tuo aiuto, o Padre:
veglia sulle case e sulle famiglie,
sui quartieri, sui seggi e sulle cattedre,
sulle scuole, sulle officine, sui cantieri
e sulle molteplici espressioni
della operosità quotidiana.

Assisti i giovani, i poveri, gli emarginati,
che cercano uno spazio di vita e di speranza.
Fa' che non si estingua nelle nuove generazioni 
la fede trasmessa dai padri;
resti vivo e coerente
il senso dell'onestà e della generosità,
la concordia operosa,
l'attenzione ai piccoli, agli anziani e agli ammalati, 
la premurosa apertura verso l'umanità
che in ogni parte del mondo soffre, lotta e spera 
per un avvenire di giustizia e di pace.

Intercedano per noi la Vergine Maria, Madre del Soccorso Nostra Patrona, i Santi Apostoli Pietro e Paolo
e tutti i testimoni del Vangelo
i cui nomi sono nel libro della vita.

Risplenda il tuo volto, o Padre,
sulla nostra Chiesa e sulla nostra città,
e la tua benedizione ci accompagni nel cammino del tempo
verso la patria futura.

Per Cristo nostro avvocato e mediatore,
e vive e regna nei secoli dei secoli.

Amen.

 

 

   

 

  Dal Vangelo secondo Giovanni
  2,1-11