FESTA DEL SS. CROCIFISSO 05 maggio 2013

Pubblicato il da parrocchiecaltavuturo.over-blog.it

"Per noi e per la nostra salvezza

 

fu crocifisso ed è Risorto"

 

 

 

crocifisso 1

 

 

Ci apprestiamo a vivere la Festa di Gesù Crocifisso che come ogni anno ci porta a volgere il nostro sguardo all’Agnello immolato e Vittorioso, a colui che è morto per i nostri peccati e che risorgendo ha ridato a noi la vita. In questo anno della fede siamo chiamati a trovare la radice stessa del nostro credere che è la Risurrezione del Signore. l Mistero pasquale di Gesù , che comprende la sua passione, morte, risurrezione e glorificazione, è al centro della fede cristiana , perché il disegno salvifico di Dio si è compiuto una volta per tutte con la morte  redentrice del suo Figlio, Gesù Cristo. La nostra salvezza proviene dall'iniziativa d'amore di Dio per noi poiché “è lui che ha amato noi e ha mandato il suo Figlio come vittima di espiazione per i nostri peccati” (1Gv 4,10).  “È stato Dio infatti a riconciliare a sé il mondo in Cristo” (2 Cor 5,19). La risurrezione di Cristo è oggetto di fede in quanto è un intervento trascendente di Dio stesso nella creazione e nella storia. In essa, le tre Persone divine agiscono insieme e al tempo stesso manifestano la loro propria originalità. Essa si è compiuta per la potenza del Padre che “ha risuscitato” (At 2,24) Cristo, suo Figlio, e in questo modo ha introdotto in maniera perfetta la sua umanità con il suo corpo nella Trinità.

Gesù viene definitivamente “costituito Figlio di Dio con potenza secondo lo Spirito di santificazione mediante la risurrezione dai morti” (Rm 1,4). San Paolo insiste sulla manifestazione della potenza di Dio per l'opera dello Spirito che ha vivificato l'umanità morta di Gesù e l'ha chiamata allo stato glorioso di Signore.  Il credere nel Signore risorto costituisce la grande novità e la grande gioia dell’esperienza cristiana: la sua radicale novità. Tanto radicale che si rischia di non prenderla in considerazione sul serio, come dovrebbe. Solo chi ha creduto nel Signore e ha vissuto con lui da discepolo, continua a cercarlo anche dopo il fallimento del Calvario; per questo può vedere il Signore venirgli incontro. Le apparizioni sono raccontate dagli evangelisti secondo una modalità ripetitiva: è Gesù che prende l’iniziativa presso i discepoli amareggiati e sconcertati e forza il loro sconforto. Ma è proprio la loro delusione e la loro amarezza che dicono anche il loro cuore di discepoli. Per questo Gesù si mostra a loro; anzi, si mostra per primo alle donne, che con più fedeltà avevano accompagnato la sua passione e con più dolore piangevano ora la sua morte. Lo sguardo offuscato dal dolore, i discepoli non lo sanno riconoscere: neppure Maria di Magdala, neppure Giovanni. Se possono capire che è Lui, è perchè Gesù stesso si rivela; ma questo, insieme all’invio per la missione loro affidata fino agli estremi confini del mondo, mostra la concretezza di un incontro che non può essere ricondotto ad una semplice esperienza fisica. La passione e morte di Gesù erano rimaste una domanda aperta: solo per chi continua a mantenere viva la memoria e gli interrogativi da lui suscitati, è possibile incontrare di nuovo il Signore. Gesù non è andato da tutti a farsi vedere come Crocifisso Risorto. Non ha compiuto atti di violenza e di dominio: il Risorto è proprio il Crocifisso e non contraddice il suo proporsi alla fede senza cercare di forzare le persone; il Risorto si offre alla libertà, alla fede di chi sa cogliere un poco alla volta il mistero di un Dio che ama sino al dono di sè, sino alla fine, cioè sino alla croce. Solo così è possibile riconoscere il Signore: con l’umiltà di chi davvero confida in Dio, nonostante il male sembri prevalere, nonostante Dio sembri averci abbandonato. Il Signore Risorto ci viene incontro, ci dà già la gioia di riconoscerlo, ma occorre coltivare alcune condizioni preliminari: quelle dei piccoli del Vangelo, dei discepoli che già hanno dato tutto e si sono fidati di Gesù.

 

 

Programma

27 aprile

Ore 18,30 traslazione dell’Immagine del SS.   Crocifisso

                  e benedizione del Paese.

Ore 19,00 Santa Messa.


Dal 29 aprile al 01 maggio SANTE QUARANTORE

Ore 09,00 Santa Messa, Esposizione Eucaristica

                  e Adorazione fino alle ore 12,00.

Ore 16,30 esposizione Eucaristica.

Ore 17,45 Celebrazione dei Vespri

                   e Benedizione Eucaristica.

                   Rosario e Coroncina al SS. Crocifisso.

Ore 19,00 Santa Messa.

Durante il tempo dell’Adorazione il Sacerdote è a disposizione per le Confessioni.


Giovedì 02 maggio

Ore 09,00 Santa Messa

Ore 18,00. Rosario e Coroncina al SS. Crocifisso.

                Celebrazione dei Vespri.

Ore 19,00 Santa Messa.


Venerdì 03 maggio

Ore 09,00 Santa Messa

Ore 18,00. Rosario e Coroncina al SS. Crocifisso.

                Celebrazione dei Vespri.

Ore 19,00 Santa Messa.

Ore 21,30 “LUCE NELLA NOTTE:Gesù è il Signore”

                   Adorazione Eucaristica.


Sabato 04 maggio

Ore 09,00 Santa Messa

Ore 17,00 Museo Civico: Conferenza e Mostra sui Crocifissi di Frate Umile da Petralia.

Ore 18,00. Rosario e Coroncina al SS. Crocifisso.

                   Celebrazione dei Vespri.

Ore 19,00 Santa Messa.


Domenica 05 maggio.

Ore 08,00 Santa Messa

               Con la Partecipazione dei Confrati    (Chiesa del Convento)

Ore 09,00 Santa Messa (Chiesa del Collegio)

Ore 09,30 Santa Messa (Chiesa del Convento)

Ore 11,00 Santa Messa Solenne (Chiesa del Convento)

Ore 17,00 Santa Messa (Chiesa del Convento)

               Al termine  Solenne Processione.

 

 

Le Celebrazioni dal 27 aprile al 05 maggio saranno trasmesse in diretta streaming sul sito www.livestream.com/parrocchiacaltavuturo

Oppure: parrocchiecaltavuturo.over-blog.it  nella Pagina dirette Celebrazioni.


 

O Gesù, mi fermo pensoso
ai piedi della Croce:
anch'io l'ho costruita con i miei peccati!
La tua bontà, che non si difende
e si lascia crocifiggere, è un mistero
che mi supera e mi commuove profondamente.
Signore, tu sei venuto nel mondo per me,
per cercarmi, per portarmi
l'abbraccio del Padre.
Tu sei il Volto della bontà
e della misericordia:
per questo vuoi salvarmi!
Dentro di me ci sono le tenebre:
vieni con la tua limpida luce.
Dentro di me c'è tanto egoismo:
vieni con la tua sconfinata carità.
Dentro di me c'è rancore e malignità:
vieni con la tua mitezza e la tua umiltà.
Signore, il peccatore da salvare sono io:
il figlio prodigo che deve tornare, sono io!
Signore, concedimi il dono delle lacrime
per ritrovare la libertà e la vita,
la pace con Te e la gioia in Te.
Amen.

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