QUARESIMA 2013

Pubblicato il da parrocchiecaltavuturo.over-blog.it

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“A quanti sono in Roma, amati da Dio e Santi per vocazione, grazia a voi e pace da Dio, Padrenostro e dal Signore Gesù Cristo” (Lettera ai Romani 1,7).

 

All’inizio del tempo santo della Quaresima, voglio fare mie queste parole dell’Apostolo Paolo ai romani e a ciascuno dire: “ A quanti sono in Caltavuturo, Amati da Dio, grazia e pace”.

In queste poche righe è racchiusa una grande notizia e nello stesso tempo una grande verità che ciascuno di noi è amato da Dio e vive sotto la sua Grazia.

L’espressione Amati da Dio ci fa percepire la sua vicinanza e che da quest’amore, che è stato riversato nei nostri cuori niente e nessuno ci potrà separare. (Rm 5,5; 8,39).

Il tempo santo della Quaresima, ci porta quest’anno a tuffarci nell’oceano dell’amore di Dio, ben consapevoli che non è l’uomo che ama Dio, ma è Dio che ama ciascuno di noi e ci ama per primo: “in questo sta l’amore: non siamo stati noi ad amare Dio ma è lui che ha amato noi” (1Gv 4,10).

Si ognuno di noi deve sentire di essere amato da Dio. In questo tempo così difficile abbiamo bisogno di sentire forte e di credere a questa verità. Mi vengono in mente le parole che il Cardinale di Napoli,  Crescenzo Sepe, ha detto nella sua omelia nella Cattedrale di Catania lo scorso 05 febbraio: “Niente è più straziante di un popolo che perde il gusto della vita e sul quale rischia di abbattersi la carestia della speranza”. Oggi tutti possiamo correre questo rischio se perdiamo di vista l’orizzonte dell’Amore di Dio. Solo nel credere al suo Amore noi possiamo evitare che nella nostra vita si abbatta la carestia della speranza, perché il suo Amore ci da la possibilità di sperare contro ogni speranza. Credere che ciascuno di noi è amato da Dio significa sperimentare nella nostra vita quanto scrive l’Apostolo Giovanni nel libro dell’Apocalisse: “ Colui che siede sul trono stenderà la sua tenda sopra di loro. Non avranno più fame, ne avranno più sete, ne li colpirà il sole, ne arsura di sorta, perché l’agnello che sta in mezzo al trono sarà il loro pastore e li guiderà alle fonti delle acque della vita. E Dio tergerà ogni lacrima dai loro occhi” (Ap 7,14-17). Si sentirsi Amati da Dio è avere la certezza che lui vede le lacrime che spesso rigano il nostro volto, lacrime di persone  offese nella loro dignità umana e cristiana, lacrime di persone sofferenti e abbandonate, lacrime di persone che sono preoccupate per il lavoro che non trovano o che può diventare precario, lacrime di genitori che soffrono per i loro figli. Lacrime che il Signore vede, consola e che asciugherà. Ecco la Quaresima che con la sua austerità e il suo messaggio ci porta a contemplare quest’amore di Dio che nel dono del suo Figlio è stato effuso su di noi ed è diventato consolazione e salvezza. In questo anno della fede, al Santa Quaresima divenga luogo in cui la fede si fortifica e cresca all’ombra di quest’amore per diventare testimonianza credibile. Il prendere coscienza di essere oggetto dell’Amore di dio ci deve portare a diventare noi strumenti attraverso cui quest’amore possa arrivare ai nostri fratelli e sorelle. Infine essere Amati da Dio è l’unica certezza che noi abbiamo! Dio non ci lusinga, non ci illude con false promesse, non ci promette false speranze,! Non ci affascina con chi sa quali utopie ma ci promette Amore, un Amore Crocifisso che ci conduce alla Resurrezione!

Non sciupiamo la Quaresima! Non sciupiamo questa opportunità! Tuffiamoci in Dio! Affidiamoci a lui, ritorniamo a Lui, si ritorniamo a Lui come il figliol prodigo e anche per noi ci sarà la certezza dell’abbraccio del Padre e per noi si realizzeranno le parole dette per bocca del Profeta: “Come una madre consola il figlio così io vi consolerò”.

Buona Quaresima.

 

PREGA CON IL VANGELO

Sostienici, o Signore, con la tua grazia, affinché la nostra fiducia in te non venga meno quando il nostro impegno missionario non produce i frutti sperati. Fa' che, confidando nelle tue parole di vita eterna, otteniamo uno slancio sempre nuovo, affinché possiamo continuare a lavorare per la diffusione del tuo regno e per essere "pescatori" di uomini che conoscono la via che conduce a te, datore del vero bene e della vera felicità.

 

LITURGIA DEL GIORNO

V SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO

(11-12 febbraio) Liturgia delle Ore: I Settimana

 

11 L Gioisca il Signore per tutte le sue creature. Dovunque egli approdi, la fama di Gesù lo precede. Viene riconosciuto dalla folla come colui che può liberare da ogni male, sia spirituale che fisico. Beata Maria Vergine di Lourdes. Gen 1,1-19; Sal 103,1-2a.5-6.10.12.24.35c; Mc 6,53-56. 21°. Giornata mondiale del malato.

12 M O Signore, quanto è mirabile il tuo nome su tutta la terra! Le pratiche rituali degli antichi sono, a volte, solo esteriori. La tradizione non deve prevalere sui comandamenti di Dio, bensì onorarlo con il cuore e non solo con la bocca. Gen 1,20 – 2,4a; Sal 8,2.4-9; Mc 7,1-13.

 

TEMPO DI QUARESIMA

(13-16 febbraio) Liturgia delle Ore: IV Settimana

13 M Le Ceneri - astinenza e digiuno - (viola). Perdonaci, Signore: abbiamo peccato. Ecco il nuovo stile di fede inaugurato da Gesù: praticare la giustizia e il digiuno con discrezione, pregare. Gl 2,12-18; Sal 50,3-6.12-14.17; 2Cor 5,20 – 6,2; Mt 6,1-6.16-18.

 APPUNTAMENTI:

Ore 08,30 Santa Messa (Chiesa del Convento)

Dalle 09,00 alle 12,00 Adorazione Eucaristica.

(Durante l’adorazione il sacerdote è a disposizione per le confessioni).

Dalle ore 16,30 alle 18,00 Adorazione Eucaristica (Chiesa Madre).

(Durante l’adorazione il sacerdote è a disposizione per le confessioni).

Ore 18,00 Celebrazione del Vespro

Ore 18,30 Solenne Celebrazione Eucaristica e rito dell’Imposizione delle Ceneri. (Chiesa Madre).

 14 G Santi Cirillo, monaco e Metodio, vescovo, patroni d'Europa. Festa (bianco). Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo. Questi due fratelli di Salonicco, all'inizio del sec. IX, evangelizzarono la Pannonia e la Moravia, e crearono un alfabeto per tradurre i libri sacri dal greco in lingua slava. Papa Adriano II accreditò la loro opera liturgica. Cirillo morì a Roma il 14 febbraio 869. Metodio, ordinato vescovo di Srijem (Croazia) e nominato legato presso gli Slavi, a Velehrad (Repubblica Ceca), il 6 aprile 885, morì. Is 52,7-10; Sal 116,1-2; Lc 10,1-9.

15 V Tu non disprezzi, o Dio, un cuore contrito e affranto. La presenza di Gesù, lo sposo atteso, trasforma radicalmente ogni regola religiosa e qualunque pia pratica, anche di tipo alimentare. Is 58,1-9a; Sal 50,3-6ab.18-19; Mt 9,14-15.

APPUNTAMENTI:

Ore 08,30 Santa Messa (Chiesa Madre)

Ore 09,00 Santa Messa (chiesa del Convento)ù

Ore 18,30 VIA CRUCIS nella Chiesa del Collegio.

16 S Mostrami, Signore, la tua via. Se sono i malati ad aver bisogno del medico, Gesù non può che curare in primo luogo lo spirito di coloro che, come il pubblicano Levi, sono ancora lontani dai comandamenti di Dio.  Is 58,9b-14; Sal 85,1-6; Lc 5,27-32.



PREGA.

Quaranta giorni davanti a noi, Gesù:

ecco un dono prezioso per la nostra vita di fede,

un’occasione per sperimentare una nuova primavera dello Spirito.

Quaranta giorni per ritrovare un rapporto autentico con te: per togliere le maschere che abbiamo posto sul nostro volto,

per ascoltare la tua parola e fermarci ai tuoi piedi

lasciando che essa raggiunga il profondo del cuore.

Quaranta giorni per abbattere ogni muro che ci separa dai nostri fratelli e spezzare via sospetti e dubbi che ci bloccano quando tentiamo

un gesto di amore e di solidarietà,

una parola di consolazione e di tenerezza.

Quaranta giorni per riscoprire un equilibrio nuovo nella vita e sbarazzarci di tanta zavorra

che ingombra e impedisce di camminare,

per avvertire la fame di un cibo capace di cambiare il cuore  e dissetarsi alla sorgente della vita.

Quaranta giorni per condividere una preghiera costante, una fraternità rinnovata, una Parola viva ed efficace.

Quaranta giorni per cambiare

e celebrare la tua Pasqua!

 

 

 

 

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